Amicizia. Un altro sguardo sul mondo

VENERDÌ 23 OTTOBRE 2020 ORE 20.30
Auditorium “A. M. Mozzoni” – via Piatti 5, Mozzo

Nella formula della vita felice Solone includeva lo straniero: “Beato chi ha giovani cari e cavalli dal forte zoccolo… e un ospite che viene da lontano”. Nel mondo Greco, da questa accoglienza nasce l’amicizia: di fronte all’ospite che, in quanto sconosciuto, può rivelarsi ostile, l’amicizia accetta il rischio. È l’esperienza di una vulnerabilità disarmata ma fiduciosa, che osa l’apertura, interrompe l’equazione straniero = nemico. Noi del terzo millennio viviamo nell’ansia di essere invasi, gelosi dei nostri privilegi, smemorati delle nostre responsabilità. Ci difendiamo da tutto e da tutti. Ma questa incapacità di accogliere chi viene da lontano è solo la versione spettacolare di un’incapacità diffusa di riconoscimento, di solidarietà, attenzione, cura—anche verso chi ci è vicino, anche verso noi stessi. Perché respingere l’altro che viene, con gioia, speranza o sofferenza, significa chiudere a noi stessi, abdicare all’umano.

Relatore

Claudia Baracchi

Ph. D. in Filosofia (1990-1996), Docente di Filosofia Antica e Filosofia Europea alla University of Oregon (1996-1998) e alla New School for Social Research di New York (1999-2009), dal 2007 è Professore di Filosofia Morale all’Università di Milano-Bicocca. È membro fondatore della Ancient Philosophy Society. Tra le sue pubblicazioni recenti (in italiano): L’architettura dell’umano: Aristotele e l’etica come filosofia prima (Vita e Pensiero 2014), Bloomsbury Companion to Aristotle (editor, Bloomsbury 2014), Il cosmo della Bildung (con Renato Rizzi, Mimesis 2016), Amicizia (Mursia 2016). La ricerca attuale sulla filosofia antica in rapporto al mito, alla poesia e al teatro, sulle tradizioni orientali (soprattutto indo-vediche), sulla psicanalisi e le pratiche del sé.

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