Incontrare noi stessi per curare gli altri

Incontrare noi stessi per curare gli altri: incontri individuali e in piccolo gruppo di supervisione della relazione di aiuto

Percorso individuale o in piccoli gruppi di supervisione e di crescita personale per Psicologi, Psicoterapeuti (accreditato ECM su richiesta), medici, coach, counsellor, arteterapeuti, operatori olistici, psicopedagogisti, psicomotricisti, osteopati, fisioterapisti

La vita del terapeuta può essere una vita di solitudine, specie per chi lavora da solo nel proprio studio. 

Per questo è fondamentale prendersi cura non solo dei momenti di empasse nella relazione d’aiuto ma anche  coltivare uno sguardo su di sé in rapporto al cliente attraverso il lavoro esperienziale con un supervisore senior o un piccolo gruppo di pari. 

In un mondo sempre più orientato all’appiattimento, all’uso di tecniche e protocolli che tendono a far evaporare la relazione d’aiuto e a disincentivare l’individuazione professionale, incontriamo sempre più spesso colleghi disorientati nel tentativo di piacere a tutti e poco inclini a scoprire, come fecero i grandi maestri, la propria voce. 

“

Noi non siamo santi, non facciamo miracoli,
ma possiamo fare esercizi di estensione, possiamo allungarci in direzioni inattese.
Dobbiamo chiedere ai nostri occhi di essere più spericolati, e così pure alle nostre orecchie.
Possiamo sentire e possiamo vedere di più.
(Franco Arminio, La Cura dello Sguardo)

L’obiettivo di questo percorso, quindi, è l’individuazione del professionista perché, come scrive la Poetessa Chandra Candiani (2021) “Noi siamo fatti di tutti gli altri, seguiamo costantemente le orme di qualcuno, poi le abbandoniamo per seguirne altre o per perderci per un po’ e ritrovare altre tracce. Ma arriva un momento in cui è importante scavare i propri solchi, fare una fatica nuova, più rischiosa, mettendo in gioco la propria capacità di errare. (…) E’ l’occultamento della possibilità di trovare la propria voce, il proprio passo, nella vicinanza a se stessi che fa sentire soli e maldestri”. 

Questo percorso si inscrive in una cornice esistenziale, esperienziale, interpersonale e contemplativa che ha lo scopo di esplorare e sostenere il proprio talento andando oltre le tecniche e i modelli teorici di riferimento dei singoli. Andare oltre il settarismo per orientarsi verso un pluralismo terapeutico in cui gli interventi efficaci siano tratti da differenti approcci teorici, come auspica Irvin Yalom nel suo Il Dono della Terapia, è qualcosa che abbiamo sperimentato in questi anni grazie allo scambio di competenze che derivano da una composizione del Gruppo Curante del Centro di colleghi con formazioni e orientamenti anche molto distanti tra loro. Questo perché crediamo fortemente che ogni professionista abbia una sua essenza, un suo unico e irripetibile talento terapeutico che attraverso il sostegno del supervisore o del piccolo gruppo di pari può mano mano emergere come forma di Individuazione professionale che, come è stato per i nostri Maestri che hanno fatto la storia delle varie professioni, è oggi più che mai necessaria non solo per affrontare le sfide  attuali ma per aumentare il benessere dell’operatore e prevenire il Burn-out. 

Avere un’ottica esistenziale significa passare dal CONTENUTO al PROCESSO. 

Per contenuto si intende le esatte parole pronunciate, le effettive questioni affrontate. Il Processo, per contro, si riferisce ad una dimensione completamente diversa ed estremamente importante: LA RELAZIONE PERSONALE TRA CLIENTE E PROFESSIONISTA. In questo senso interrogarsi sul processo significa chiedersi: Cosa ci dicono le parole sulla natura del rapporto tra le parti coinvolte nell’interazione? La storia che si scrive è completamente diversa a questo punto. 

Sappiamo che il percorso di cura è un percorso evolutivo per entrambi, cliente e operatore, ma quanti si nascondono dietro falsi sé professionali di persone risolte e al-di-là-del-bene-e-del-male per evitare di incontrare parti di sé che inevitabilmente il percorso di cura interpella? 

Difficilmente i percorsi di supervisione offrono un campo di contenimento, uno sguardo specifico sulle aree cieche della personalità e degli irrisolti dell’operatore, perché idealmente ci si incontra per “parlare dei casi” pensando che in questo modo si eviti di parlare di noi stessi.

Vogliamo offrire la possibilità di una crescita personale attraverso un lavoro individuale o  nel piccolo gruppo a partire dalle esperienze con i clienti e dal rispecchiamento che gli stessi ci propongono dei nostri limiti caratteriali e delle nostre rigidità, come richieste rivolte anche a noi di cambiamento ed evoluzione. 

Quale parte di me sta interrompendo il processo evolutivo del cliente? In che modo l’impasse o la difficoltà mi interpella? 

Ciò che abbiamo più e più volte scoperto in questi anni è che una volta curato lo sguardo dell’operatore, una volta recuperato un livello di accettazione, comprensione e benevolenza verso le proprie criticità, si è in grado di sgombrare il campo e ritrovare la propria efficacia all’interno della relazione di cura divenendo più autentico, accogliente, compassionevole, creativo e permettendo la fioritura del cliente stesso. 

Come accedere

È possibile inviare una richiesta di supervisione compilando il seguente form e indicando la professione svolta e le disponibilità di giorni e orari.

Le supervisioni possono essere sia in presenza che online.

Referenti

  • Gloria Volpato (supervisione clinica di interventi con le coppie, gli adulti, i gruppi di psicoterapia, equipe di psicologi)
  • Alessandra Beria (area preadolescenza, adolescenza, supervisione psicopedagogica)
  • Beppe Morosini (area counselling, operatori olistici, osteopati, fisioterapisti, team, area conflitti in azienda)
  • Livia Luisoni (per chi è interessato ad una supervisione attraverso lo psicodramma, per danzamovimentoterapeuti)
Costi e informazioni

La supervisione individuale dura un’ora circa varia a seconda del professionista con cui si lavora e varia tra gli € 60 (inclusa Iva) – se si lavora con un counsellor – e gli 85-100 euri (+2% e marca da bollo) se si richiede una supervisione con uno psicoterapeuta.

È possibile richiedere di accedere a piccoli gruppi di supervisione clinica (min 2-max 4 persone) ed in questo caso la quota procapite è di €50 (+2% e marca da bollo).

È possibile richiedere di strutturare un percorso ed in questo caso basta scrivere a info@centrodivenire.net e richiedere un preventivo.

Dove si terranno gli incontri?

Online su piattaforma Meet oppure presso  le sedi del Centro Divenire a Curno o a Torre Boldone.

Referenti

Gloria Volpato

Gloria Volpato, psicologa, psicoterapeuta ad orientamento fenomenologico-esistenziale, formatrice, supervisore corsi ECM, conduttrice di gruppi di Mindfulness in Relazione e Self-Compassion, fondatrice e direttrice scientifica del Centro Divenire – Psicoterapia umanistica integrata e Sviluppo Umano di Bergamo dal 2007, ideatrice del metodo Gestaltfulness©, ideatrice del ciclo di Conferenze “Il Potere del Sentire”, del Festival della Consapevolezza e della Palestra del Sèntire©. Da più di vent’anni si occupa a livello individuale, in coppia e in gruppo di adulti e giovani adulti.

È autrice di “Punto Zero, Disarmare il Cuore e voltare pagina con amore (Ed. San Paolo)”

Alessandra Beria

Psicologa, psicoterapeuta EMDR. Responsabile dell’Ambulatorio Preadolescenza e Adolescenza e dell’Ambulatorio Dipendenze Alimentari del Centro Divenire

Giuseppe Morosini, Centro Divenire, counseling
Giuseppe Morosini

Counselor con approccio analitico transazionale, facilitatore di gruppi, operatore craniosacrale.
Esperto in comunicazione e gestione del conflitto, si occupa da anni di formazione e crescita personale in contesti individuali, di coppia e di gruppo.

Livia Luisoni


psicologa clinica, psicoterapeuta psicodrammatista e danzamovimentoterapeuta, esperta nella conduzione di gruppi con l’utilizzo di metodi attivi ed espressivi. 

Modalità di iscrizione

Per richiedere un incontro di supervisione, o per strutturare un percorso e ricevere un preventivo, è necessario compilare il formulario online indicando se di vuole fare un INCONTRO o un PERCORSO DI SUPERVISIONE