Il Cerchio degli Uomini

La fecondità è una condizione del vivere

Maurizio Maggiani

 

Il Cerchio degli Uomini

Per un’interiorità maschile

Un progetto a cura della Dott.ssa Gloria Volpato

Percorso 2017-2018

Dare voce al corpo muto degli uomini

Primo incontro venerdì 22 settembre 2017 ore 19.30-22.30
Conduce Dott.ssa Gloria Volpato
con gli interventi laboratoriali della Dott.ssa Diana Avellino e della Dott.ssa Miriam Gotti

 

Il Cerchio degli Uomini 2017/2018 - Centro Divenire

L’uomo ha fatto del silenzio del corpo la condizione per costruire una soggettività libera, un esercizio del potere e del governo, ma anche una capacità di astrazione su cui si fonda l’idea occidentale di conoscenza scientifica, scrive Lo Russo nel suo “Uomini e Padri. L’oscura questione maschile” (Borla, 1995). Ascoltare fino in fondo l’esperienza del maschile nelle sue contraddizioni, nelle sue sofferenze e nelle sue costruzioni simboliche e sociali significa pertanto nominare tutte le facce di questa miseria.

La necessità di uscire da questa condizione tragica del corpo maschile, perché del tutto accessoria nel processo generativo, come sostiene Telmo Pievani nel suo “Il Maschio è inutile” (Rizzoli, 2014) è un processo del quale pochi uomini furono e sono consapevoli.

L’uomo, a differenza del maschio immaturo che addirittura ne gioisce all’insegna di un’ulteriore libertà e potenza, è interessato ad indagare questa condizione ( D. Demetrio, 2010).

La riduzione del maschile a dimostrazione erettile sottrae spazio psichico interiore all’uomo, scrive Alberto Zatti nel suo “Psicologia maschile spiegata alle donne” (Liguori Editore, 2012). “Nell’eiaculazione il maschile dimostra come possa “arrivare lontano”, quale sia la propria capacità di dare un ultimo slancio proprio nel momento in cui il massimo della potenza si scontra con la soglia della ricaduta nel riposo. Quest’ultima fase, detta crudamente della refrattarietà, dimostra un’impotenza consustanziale al maschile, un’impotenza che è quella condizione che (…) può far venire avanti nella psiche degli uomini il sentimento dell’affidarsi, del “non tutto dipende da me” (…) La latenza che la natura ha immesso nel ciclo della risposta sessuale insegna all’uomo l’importanza dell’abbandono.”

Per tutti questi motivi, servono delle pratiche da condividere con altri uomini che creino supporto per un’emancipazione interiore.

Gli uomini cerchio di Ulisse sono, infatti, giunti a comprendere che la loro salute mentale, nonché salvezza, si celano proprio là dove non vogliono andare. Hanno capito che il proprio corpo vissuto rappresenta una landa sconosciuta per cui vale la pena salpare e correre il rischio di sentirsi confusi e smarriti, a svestirsi delle certezze per scendere dentro se stessi e ritrovare quella dote semplicissima in sé ma difficile da insegnare: l’umanità. (T. Pievani, 2014).

A questo scopo, oltre a continuare ad esplorare i propri suoni e la propria voce, con Miriam Gotti e le sue proposte di Canto Armonico, a fare incontri condotti dalla dott.ssa Gloria Volpato, ci saranno momenti con Diana Avellino, esperta in psicologia psicosomatica, in cui guardarsi attraverso i simboli legati ai propri disagi fisici e alla propria storia di malattia.

Dopo le due esperienze di Residenziale a Framura, a cui hanno partecipato la stragrande maggioranza dei membri del cerchio, abbiamo deciso di renderlo obbligatorio affinché possa rappresentare un ulteriore momento di crescita insieme del gruppo.

Il lavoro di scrittura creativa tra un gruppo e l’altro, alimentato dai racconti di fantasia della dott.ssa Volpato relativi agli accadimenti nei vari incontri, continueranno ad alimentare nello spazio-tempo tra un incontro e l’altro, il lavoro introspettivo ed espressivo individuale.

 

Per il ciclo 2017/2018 consultare Il Cerchio degli Uomini – Percorso 2017/2018

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