Il Cerchio degli Uomini

L’uomo del terzo millennio deve fare i conti con una profonda crisi di identità e confrontarsi con qualcosa di radicalmente nuovo: la necessità di interrogarsi su se stesso.

V. Slepoj

Il Cerchio degli Uomini

Per un’interiorità maschile

Le Energie solari e lunari del maschile

Conduce Dott. ssa Gloria Volpato, psicologa, Psicoterapeuta, direttore Centro Divenire.

 

cerchio-uomini-2015-2016-centro-divenireContinua il viaggio nella complessità dei saperi alla ricerca di nuovi valori condivisi su ciò che riguarda la propria natura maschile, di un nuovo umanesimo che permetta all’uomo contemporaneo di sentire il senso di sé stesso armonizzato con il senso di connessione con l’altro e la comunità (Menditto, 2012).

Il gruppo mostra sempre più capacità di riflessione profonda ed è divenuto sempre più chiaro e consapevole il senso della scelta di una conduzione femminile: essa permette di guardarsi dentro evitando di cercare di somigliare al leader, come si tendeva a fare da piccoli rispetto al modello paterno. La presenza di una donna, per la sua qualità intrinsecamente portata alla cura del contenitore, veicola maggiormente la possibilità di occuparsi della qualità del contatto, della consapevolezza e delle opportunità di sperimentare nuovi modi di stare insieme (Polster, 1986).

Ella, inoltre, mantiene costellata la polarità col femminile e con essa tutta la dialettica indispensabile per compiere un percorso di costruzione della propria identità: i riflettori sono in questo modo tutti centrati sulla maschilità perché un uomo, per realizzarsi, non deve perdere le qualità della propria natura, ma semplicemente integrare le risorse di quel femminile che vive dentro e attorno sé.

La polarità, infatti, non è la natura del mondo, ma la legge attraverso cui la nostra coscienza conosce e interpreta il mondo: “Finalmente possiamo cominciare a dire che maschile e femminile non sono solo due parole che riferiamo rispettivamente all’uomo e alla donna, ma sono due qualità di energia presenti in ognuno di noi” (Fusco, 2012).

In ogni essere umano esistono un emisfero maschile, quello sinistro che governa la parte destra del nostro corpo ed è la mente “logica”, e un emisfero femminile, quello destro che governa la parte sinistra del nostro corpo ed è la mente “analogica”. Questo significa che il nostro essere è governato dagli infiniti modi con cui queste due menti lavorano, cooperano o confliggono.

Da una parte la polarità dell’analisi, della logica, della linearità, del fare, del fuori, dell’ordine, della superficie, dei limiti, dei confini, del controllo, della cosiddetta “razionalità”, della norma e delle regole, del “capire” e dall’altra la polarità dell’intuito, delle percezioni sensoriali, dell’essere ricettivi, passivi, della circolarità, del caos, del disordine, della profondità, dell’impressionabilità, dell’espressività, del perdersi e ritrovarsi, della follia, dell’illogico, dell’indicibile, della trasformazione, della libertà, della magia, della sensualità, dell’abisso, dell’essere e del “sentire”.

Da una parte il sole e dall’altra la luna.

Da una parte il cielo, dall’altra la terra.

Gli incontri a contatto con gli elementi, proposti dalla Dott.ssa Bianchini, permetteranno ancor di più di dare spazio alla dimensione dell’analogico e del cervello destro. A tale scopo si potenzieranno gli stimoli provenienti dal lavorare in contatto con gli elementi in Natura e di Terra con un laboratorio in acqua calda come possibilità di sperimentare l’energia dinamica e attiva a sostegno della scoperta dell’aggressività positiva, insieme, all’esplorazione della dimensione passiva, intima e ricettiva.

Quest’anno le conduttrici lavoreranno per stimolare un movimento consapevole dentro queste due polarità al fine di alimentare la costruzione di un’immagine di sé sempre più congrua con ciò che si muove interiormente. A tale scopo il gruppo dovrà costruire una prassi condivisa per poter garantire un senso di continuità e di connessione tra i vari incontri: si tornerà a scrivere? Si faranno incontri intermedi? Chi e come si farà carico di accudire questi aspetti indispensabili al procedere del viaggio?

Al centro dell’attenzione resta la ricerca di un riscontro del gruppo sulle esperienze nella vita quotidiana al fine di crescere e consolidare i propri cambiamenti. Continueremo a sostenere un processo già in atto circa l’emersione di leadership spontanee e temporanee: quale leader sceglie il gruppo stasera? Con quale qualità maschile si faranno i conti? Ed ogni sera il gruppo cercherà la sua forma rituale conclusiva in segno di appartenenza e riconoscimento.

Per maggiori informazioni relative all’attività 2016-2017 consultare Cerchio degli Uomini – Percorso 2016/2017

Per approfondire il tema potete consultare le riflessioni di coloro che già hanno vissuto questa esperienza nella sezione Testimonianze del nostro sito.

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