Adulti dis-attenti: e se fosse ADHD?
Servizio valutazione e trattamento del Disturbo dell’Attenzione (ADHD) nell’adulto
Sempre più adulti si interrogano sul proprio funzionamento cognitivo e comportamentale, raccontano esperienze di fallimento scolastico o lavorativo. Cercano sui social e sul web sintomi e difficoltà che riscontrano nella loro quotidianità, il servizio ADHD nasce proprio per accogliere e fornire alle persone delle risposte basate su una valutazione testistica completa e globale dell’individuo.

“Se si giudica un pesce dalla sua abilità nell’arrampicarsi sugli alberi, lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido” A. Einstein.
Che cos’è l’ADHD?
L’ADHD si caratterizza per tre sintomi principali: disattenzione, iperattività e impulsività. Spesso vengono accompagnati anche da sintomi di disregolazione emotiva. La disregolazione emotiva porta la persona a scegliere comportamenti che sono in contrasto con i suoi desideri e i suoi interessi.
Queste difficoltà portano la persona a vivere un malessere generalizzato e le fanno sperimentare un vissuto di incomprensione e bassa autoefficacia. Le difficoltà di adattamento ai differenti contesti (scuola, sport, hobby, famiglia) emergono già dell’infanzia.
Il disturbo, spesso, porta a conseguenze spiacevoli per lo sviluppo sociale.
Quali sono le fatiche degli adulti con ADHD?
- iperfocusing: un’intensa e mantenuta attenzione nei confronti di un’attività per loro altamente interessante ma durante questi periodi il resto del mondo per loro scompare.
- fatica a focalizzare e a sostenere l’attenzione,
- facile distraibilità,
- scarsa attenzione ai dettagli.
Come funziona il percorso di valutazione?
Il percorso diagnostico combina l’uso di test standardizzati specifici per individuare e fare diagnosi differenziale con i disturbi del neurosviluppo come l’autismo, l’ADHD, la plusdotazione e i DSA, ad una dettagliata ricostruzione della storia della persona, del suo sviluppo. Potrà essere richiesto il supporto dei parenti più stretti a casa che possano avere memoria storica dell’andamento scolastico e del comportamento nell’infanzia.
Questo approccio permette di ottenere una diagnosi completa e globale della persona, fondamentale per la pianificazione di interventi mirati e un supporto specifico. Il percorso di valutazione si struttura in circa 3 o 4 incontri (anamnesi, somministrazione di test standardizzati e i questionari e restituzione) e uno con l* psichiatra per sondare gli aspetti medici.
Questionario
Pensi di avere dei sintomi? Prova a rispondere a semplici domande per capire se è opportuno approfondire con una valutazione più approfondita. (n.b. il questionario non sostituisce una diagnosi!)
E dopo la diagnosi?
Percorso psicologico individuale e di skill training di Mindfulness con psicologa cognitivo-comportamentale
Se la valutazione conferma una diagnosi di disturbo d’attenzione, all’interno del servizio ti proponiamo un percorso psicologico personalizzato che ti può aiutare a comprendere e affrontare le difficoltà quotidiane legate all’ADHD, migliorando la tua qualità di vita complessiva.
Durante il percorso si utilizzeranno metodologie legate allo sviluppo di abilità pratiche e strategie di coping, insieme a tecniche di gestione e regolazione emotiva, con un approccio mindfulness e cognitivo-comportamentale.
Durata: ca 10 colloqui da 1 h, 1 volta a settimana (da concordarsi col terapeuta e da valutare nel caso specifico)
Obiettivi del percorso:
- Aumento capacità attentive e riduzione della distrazione: praticando la consapevolezza, si impara a focalizzarsi sulle sensazioni corporee, emozioni e pensieri nel momento presente. Questo esercizio di auto-osservazione aiuta a riportare l’attenzione ogni volta che si presentano pensieri distrattori. Aiuta a sviluppare capacità di focalizzazione e consapevolezza riguardo alle distrazioni.
- Regolazione emotiva: riconoscere e gestire meglio le emozioni, come la rabbia e la frustrazione, riducendo comportamenti aggressivi.
- Identificare e modificare i pensieri negativi (es. non sono capace) che sostengono le emozioni ed i comportamenti disfunzionali
- Migliorare l’autocontrollo: aiutare l’individuo a gestire impulsi, emozioni e comportamenti disfunzionali.
- Riduzione del rimuginio: ridurre il “vagabondare della mente” reindirizzando dolcemente l’attenzione su un oggetto neutro, come il respiro o il corpo.
- Aumento del senso di efficacia: può ridurre l’impatto di stati mentali intensi e dolorosi, lavorando sulla capacità di mantenere una distanza critica dai pensieri.
Spesso il primo intervento per chi convive da tempo con i sintomi dell’ADHD (senza averlo diagnostico o riconosciuto) riguarda i vissuti di vergogna e auto-colpevolizzazione che compromettono l’autostima e hanno reso difficile affrontare le sfide quotidiane. Per questo lavorare sull’accettazione è fondamentale, per aiutare il paziente a comprendere che l’ADHD non è un difetto di carattere, ma una condizione che può essere gestita con l’aiuto di strategie efficaci. Che come le difficoltà ci sono anche delle risorse, e che l’ADHD può essere integrato all’interno della propria personalità.
I soggetti con ADHD spesso sperimentano livelli elevati di stress e ansia, dovuti alla difficoltà di gestire compiti complessi o di mantenere l’attenzione per lunghi periodi. Le tecniche di rilassamento, come la respirazione profonda o la meditazione, sono utili per ridurre lo stress e l’ansia, favorendo una maggiore calma e concentrazione. Queste tecniche aiutano anche a prevenire il sovraccarico emotivo.
Per la gestione di aspetti legati alla quotidianità sarà necessario lavorare sulla difficoltà di organizzazione e gestione del tempo. Attraverso il riconoscimento delle priorità è possibile imparare a strutturare le proprie giornate, riducendo il rischio di dimenticare impegni o scadenze. Stabilire abitudini quotidiane fisse crea un ambiente prevedibile che aiuta a contenere l’impulsività e a migliorare il focus.
Anche prendere decisioni in modo riflessivo e ponderato può rappresentare una difficoltà nel disturbo d’attenzione. Attraverso un processo di problem-solving, il terapeuta aiuta l’individuo a valutare in modo più consapevole e pratico le soluzioni a disposizione, evitando reazioni impulsive che potrebbero avere conseguenze negative.
Il paziente infine potrà migliorare la qualità delle sue interazioni sociali, riducendo il rischio di conflitti o fraintendimenti, migliorando le proprie competenze comunicative, in chiave assertiva.
In sintesi, il trattamento psicologico per l’ADHD si focalizza su un approccio integrato che comprende l’accettazione del disturbo, il miglioramento attentivo, la regolazione emotiva, la risoluzione dei problemi, il miglioramento delle abilità sociali e il benessere fisico, al fine di promuovere una vita più equilibrata e soddisfacente.
Al termine del percorso individuale verranno proposti gruppi di mantenimento e supporto personalizzati e strutturati ad hoc che coinvolgono figure professionali come l’Arteterapeuta, il Counsellor a mediazione corporea per un accompagnamento a 360°.
Per le famiglie
I sintomi dell’ADHD hanno un impatto anche sulla famiglia e sui partner, pertanto il Centro offrirà percorsi di gruppo o individuali per supportare al meglio e trovare delle strategie di gestione e accoglienza dei bisogni per le persone coinvolte nella vita della persona.
Team servizio ADHD

Chiara Deprà
Psicoterapeuta sistemica, Ambulatorio per l’Adolescenza del Centro Divenire. Responsabile Ambulatorio linguaggio e apprendimento per l’età evolutiva del Centro Divenire

Cristina Paruta
Psicologa clinica a orientamento cognitivo-comportamentale con formazione della Mindfulness in educazione
Richiedi un colloquio
Inoltrate la vostra richiesta di colloquio compilando il nostro formulario online e sarete contattati per fissare un appuntamento.
