Training Autogeno

Recupero, riposo, rilassamento.

Apprendere il fare-senza-fare attraverso il training autogeno.

 

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La focalizzazione sui processi di concentrazione e consapevolezza, il riportare la mente sul qui e ora, il recupero di una visione olistica mente-corpo, il nutrirsi di ciò che accade momento per momento, sono gli elementi costitutivi del metodo del Training Autogeno.

Questi principi risultano particolarmente importanti quando, di converso, adottiamo stili di vita nocivi e logoranti, viviamo con ansia e frenesia incarichi professionali, incombenze, relazioni professionali e affettive. Oppure quando frammentiamo o deformiamo, con velocità, la nostra identità, in canali o spazi di comunicazione digitale, che richiedono e dai quali pretendiamo, una risposta rapida, efficiente, che ci raggiunga a qualsiasi ora del giorno e della notte, in qualsiasi posto ci troviamo. Quando abbiamo difficoltà, per i continui stimoli e aspettative che ci giungono dall’esterno, o per nostri vissuti di colpa, a sintonizzarci su noi stessi e ad ascoltarci nel profondo. Perdiamo di vista noi stessi, il contatto con i nostri bisogni, con la nostra collocazione nel mondo, la nostra relazione con l’altro e con tutto ciò che di autentico ci circonda.

Il Training Autogeno è un metodo, quindi, che contribuisce all’equilibrio psico-fisico, alla cura, alla prevenzione e allo sviluppo del benessere della persona. L’aumento sistematico della capacità di prestare attenzione al proprio corpo fornisce una nuova prospettiva, da cui osservare le modificazioni fisiologiche, le sensazioni, le emozioni e i pensieri, consentendo quindi sia una maggiore discriminazione e comprensione dei propri stati emotivi, sia lo scioglimento delle tensioni muscolari e dei sintomi psico-somatici che ci affliggono. Il Training Autogeno è una tecnica introdotta e sviluppata negli anni ’30 da Johannes Heinrich Schultz, medico e psicoterapeuta, mentre stava conducendo degli studi sull’ipnosi. Consiste in un graduale e sistematico apprendimento di esercizi di concentrazione, che sono stati studiati e sperimentati per portare progressivamente al realizzarsi di spontanee modificazioni del tono muscolare, della funzionalità vascolare, dell’attività cardiaca e polmonare, dell’equilibrio neurovegetativo e dello stato di coscienza.

Il training autogeno così induce benessere, rilassamento e una maggiore consapevolezza di sé. Risulta particolarmente indicato per curare gli stati d’ansia, per sciogliere le tensioni muscolari, per gestire e ridurre lo stress, per gestire e curare disturbi/disfunzioni dell’apparato digestivo (ad esempio gastriti, colon irritabile, stipsi, stitichezza), disturbi o disfunzioni dell’apparato respiratorio (come l’asma), disturbi dell’apparato circolatorio (come tachicardia, bradicardia), cefalee, lombalgie, disturbi della pelle (eczemi, orticaria, psoriasi), dipendenza da sostanze, disturbi del sonno.

 

Obiettivi del percorso

Alla fine del percorso, i partecipanti apprenderanno i 7 esercizi di base, da effettuare in sequenza, per padroneggiare completamente la tecnica del Training Autogeno in completa autonomia. In questo modo raggiungeranno gli obiettivi previsti dal metodo, fin dalla formulazione originaria di Schultz:

  1. Riposo
  2. Autodistensione
  3. Autoregolazione delle funzioni corporee normalmente involontarie
  4. Miglioramento delle prestazioni
  5. Eliminazione del dolore (legato a tensioni muscolari) e riduzione della percezione del dolore
  6. Autodeterminazione
  7. Autocontrollo e consapevolezza di sè

 

Percorso 2015 – Training Autogeno

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