Seminario residenziale

E quando tutti i giorni diventano uguali

è perché non ci si accorge più delle cose belle che accadono nella vita

ogni qualvolta il sole attraversa il cielo.

P. Coelho

 

Guardare per poter vedere

Dall’attenzione alla consapevolezza

Seminario residenziale a Framura (SP)

16 – 17 – 18 Giugno 2017

Inizio Residenziale ore 18.00 di Venerdì 16 Giugno, termine ore 14.30 di Domenica 18 Giugno

Progetto a cura di Gloria Volpato
Conducono: Ilaria Bianchini e Miriam Gotti
con la partecipazione di:
Michele Crespi, Francesca Scarano, Samantha van Wel, Diana Avellino

 

 

Dillo a parole tue: “Se i tuoi occhi potessero parlare, cosa direbbero?”
Osservare è un’arte e comprendere la sua vastità è un grande dono. Non è solo un’esperienza di ricezione o di svelamento è un vero atto creativo.
Quanti sguardi diversi, quanti punti di vista, quante interpretazioni possiamo dare dello stesso fenomeno.
L’albero che guardo io è l’albero che guardi tu? Il colore che guardo io è il colore che guardi tu?
Questo paesaggio mi tocca ma accade anche a te nello stesso modo?
La realtà è veramente soggettiva e questo ci permette di sospendere il giudizio su di noi, la vita e gli altri.
Educare lo sguardo ci permette di incominciare ad avere maggiore consapevolezza di noi e dell’altro da noi.
Sei quindi disposto a prendere coscienza del tuo sguardo? Disposto a unire il tuo a quello degli altri e sperimentare occhi nuovi?
Sei aperto a mostrarti alla vista dell’altro? Sei aperto a guardarti attraverso gli occhi dell’altro e poi a guardare l’altro attraverso i tuoi occhi scoprendo
le proiezioni, le illusioni, le fantasie ma anche le opportunità e le risorse che si possono sprigionare da questo incontro e confronto?
Quando ci mettiamo di fronte a questa possibilità, cambierà anche il nostro sguardo interno.
Comprenderemo quanto la nostra visione sia limitata al nostro piccolo mondo e quanto spesso viviamo di interpretazioni soggettive delle esperienze che viviamo.
Rendere la visione, più sottile e raffinata, fa di noi esseri umani più completi.
Prendere coscienza della propria cecità non è un problema ma è un’opportunità.
E quando gli occhi vecchi si trasformano in occhi nuovi tutto cambia e guardare noi stessi o un albero, una goccia d’acqua salata potrà diventare un’avventura emozionante.
Vuoi permetterti di cambiare il tuo modo di guardare ciò che ti circonda?
Tutto questo ti aiuterà a cambiare il modo di abitare anche il tuo paesaggio interiore e l’incontro con ciò che è fuori.
Vuoi cambiare la tua realtà psichica interna in modo creativo a contatto con i tuoi sensi?
La Natura che ci ospiterà sosterrà questo tuo processo di arricchimento insieme alla vita di gruppo.
Un nuovo paesaggio verrà creato alla fine di questo viaggio e nascerà dalla messa in gioco di ogni partecipante.
Il mare e la terra di Framura ci attendono per poter cogliere l’unicità di quel mistero di forme e colori che vive dentro e fuori di noi.

 

Rendete visibile quello che, senza di voi, forse non potrebbe mai essere visto
R. Bresson

 

Vediamo da più vicino in cosa consiste questa esperienza.

Innanzitutto, perché proprio un seminario residenziale?

I gruppi residenziali, chiamati in gergo “Maratone”, rappresentano una modalità di lavoro di gruppo che consentono una più profonda immersione nel lavoro gruppale: l’uscita dal contesto esistenziale abituale permette di guardare con maggiore nitidezza i nostri comportamenti e le nostra modalità di relazione con noi stessi e con gli altri. Il gruppo residenziale è un grande laboratorio sperimentale il cui fenomeno al centro dell’osservazione siamo noi stessi: quali paure e ansie mettiamo subito in campo? Quali maschere sociali utilizziamo? Cosa temiamo di più? Siamo pronti ad aprirci alle novità? Sappiamo divertirci e provare piacere nello stare con gli altri?
Un’altra componente indispensabile di questa esperienza è che si tratta di un piccolo viaggio: La metafora del viaggio è usata in tutte le culture per descrivere la vita e la ricerca del suo significato. Un residenziale di questo tipo, anche se di breve durata, rappresenta per molti una grande sfida nell’assumersi la responsabilità di mettere in atto quei cambiamenti necessari per aprirsi al nuovo e alle ricchezze che la vita può offrirci.
Le proposte e gli esercizi rappresentano vere e proprie “pratiche” per perseguire alcune attitudini esistenziali da esportare nello stile di vita abituale:

Praticare il presente: riprendere i sensi
  • Allenare la nostra capacità di essere costantemente consapevoli ( continuum di consapevolezza) all’ambiente interno ( sensazioni, emozioni, percezioni, fantasie) ed esterno a noi.
  • Allenare la nostra capacità ad assaporare le cose per come sono, nel loro fluire, cercando di svincolarle dalle aspettative, create dalle esperienze passate, e dalle pretese verso noi stessi e gli altri di come dovremmo essere.

 

Sviluppare fiducia
  • Allenarsi nel coltivare un senso di fiducia nei processi di cui noi siamo solo una piccola parte.
  • Allenarsi nell’apertura e nella disponibilità a stare con quello che accade a noi e agli altri, ad incuriosirsi, ad osservare e ad apprendere da ciò che di misterioso accade nell’interazione delle persone che avviene unicamente nel momento presente e che non può essere determinato in anticipo.
  • Scoprire su cosa possiamo fare affidamento dentro di noi per affrontare le novità e le situazioni per noi sfidanti.
  • Aprirsi alla pienezza del momento presente.
  • Scoprire che nel nostro animo esiste un nucleo fondamentalmente sano e degno di fiducia e che le nostre intuizioni, quali echi profondi dell’attualità del momento, la meritano pienamente.

 

Metterci alla prova, sfidarci

Cambiare è come tracciare nuovi sentieri all’interno di vaste distese d’erba: non basta attraversale una volta sola! L’indomani gli steli d’erba si rialzano e le tracce del nostro passaggio saranno pressocchè scomparse. Il cambiamento prevede una pratica. Occorre ripercorrere e ricalpestare con costanza lo stesso tracciato fino a creare un solco definitivo, una strada appunto. I neuroscienziati hanno dimostrato che questo vale anche per il nostro cervello. Egli è pigro e tende a gestire il mondo creando abitudini. Alcune abitudini, ahimè, sono però disfunzionali perché ci fanno reagire in maniera automatica e rigida. Così se siamo convinti che facciamo una brutta impressione e non saremo accettati, mettiamo in atto comportamenti che produrranno proprio gli effetti che più temiamo. Chi vuole evolvere si mette consapevolmente in situazioni sfidanti per allenare il proprio cervello e cablare al suo interno nuovi percorsi costruiti attraverso esperienze che contraddicono le esperienze passate. Il tempo del residenziale, quindi, rappresenta un vero e proprio laboratorio in cui esercitarsi a mettere in pratica le consapevolezze ed i cambiamenti che all’interno dei nostri percorsi terapeutici abbiamo inteso che occorre attuare. In Gestalt si parla di “messa in azione”, ovvero di ricreare una dimensione in cui praticare sperimentalmente il cambiamento che vogliamo essere.

Scrive Quattrini (2011): “un gruppo di psicoterapia in chiave fenomenologico-esistenziale è un gruppo strutturato nell’ottica del cambiamento dei comportamenti disfunzionali dei suoi membri, con l’aspettativa di un miglioramento della qualità della loro vita: questo implica di conseguenza lo sviluppo di una capacità di stare insieme agli altri in modo soddisfacente. (…) Nella terapia di gruppo la collettività è luogo di esperienza e sperimentazione di funzionalità e valore.”

 

Coltivare il gusto etico ed estetico nelle relazioni

Per avere una vita significativa occorre saper coltivare il gusto estetico perché, citando sempre Quattrini (2011): “la bussola della vita non può essere semplicemente un codice morale. Se si vuole dipingere, è poco probabile che si riesca a fare qualcosa di bello limitandoci a studiare i testi sull’uso del colore: ugualmente, limitandoci a rispettare le regole è poco probabile che quanto si ottiene sia più di un esercizio, rigido e senza vita. Orientarsi nel mondo con la sola morale sarebbe come entrare in una casa, spazzare il pavimento, pulire e mettere tutto a posto: se la casa era brutta, resta comunque brutta; pulita invece che sporca, ma comunque di scarso valore estetico. Il fatto è che le interazioni tra gli esseri umani non di rado sono prive di vita: in una metafora artistica è come se fossero scarabocchi invece che opere vive. La qualità della vita, la qualità dell’interazione con gli altri, la qualità dello scambio: queste sono riconoscibili soltanto col metro etico, estetico, logico. Quando succede qualcosa di buono tra le persone, lo si avverte come interessante, affascinante, meraviglioso: non serve per un paradiso futuro, è qualcosa che ricompensa immediatamente, e per questo il sentire può essere considerato una bussola per l’essere al mondo.”

 

Cosa faremo in pratica?

Le esperienze proposte verranno disvelate solo cammin facendo, proprio come avviene in un viaggio.

Faremo esperienze, meteo permettendo, prevalentemente in natura, nelle bellissime spiagge dell’incantevole Framura (Sp). Ci saranno momenti in cui si lavorerà tutti insieme, prevalentemente la mattina presto e la sera, e momenti in cui si lavorerà da soli o in sottogruppi. Nell’ottica di favorire il “non fare”, sono previste lunghe pause dove non saranno previste attività strutturate. Chi lo vorrà potrà approfittare per svolgere dei compiti di consapevolezza in autonomia.

 

A chi è rivolto?
  • A tutti coloro che stanno frequentando un’attività di psicoterapia o un percorso di crescita personale presso il Centro Divenire.
  • A coloro che hanno fatto un percorso in passato e che vogliono profittare dell’occasione per fare un po’ di “manutenzione”.

I familiari o amici che non hanno in essere, o non hanno avuto alcun rapporto di cura o sviluppo personale con Il Centro Divenire sono esclusi dalla partecipazione anche nelle ore serali o disponibili del residenziale, questo per permettere a chi lo frequenta di avere due giornate da dedicarsi senza dover configgere con dinamiche estranee al processo di terapia residenziale in atto.

 

Tutti i dettagli relativi al Seminario Residenziale 2017 sono disponibili qui: Seminario Residenziale 2017.
Per ulteriori informazioni scrivici a info@centrodivenire.net

 

Galleria fotografica di Framura (SP)
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