La qualità della presenza

Ciclo di seminari di supervisione per operatori della salute
Conducono Francesca Scarano e Gloria Volpato

 

Seminari di supervisione per operatori della salute - Centro Divenire

Molte delle problematiche che riscontriamo con i nostri utenti hanno a che fare con la qualità della relazione nonché alcune aree cieche del nostro sentire che creano spesso degli impasse nella relazione: un cliente a cui non riusciamo a dire di no, un allievo che ci fa sentire dei buoni a nulla, una collega che ci fa sentire piccoli e insignificanti, un paziente che rifiuta ogni nostra proposta, e l’elenco potrebbe andare avanti all’infinito.

Si sa quanto le emozioni “indigerite” che hanno a che fare con la propria storia personale possano impedire l’efficace utilizzo di competenze costruite in lunghi percorsi formativi, ma per molte professioni non esistono spazi protetti per guardare da vicino a questi stati emotivi ed integrarli.

Non è semplice riconoscere che questi vissuti prendono forza dal nostro passato che si attualizza nella relazione professionale, ma è una competenza indispensabile per creare dei sani confini e tornare “ a cavallo” delle nostre capacità professionali.

In questi seminari ci prenderemo cura dell’operatore in quanto persona umana, che a sua volta ha bisogno di attenzione e sostegno per affrontare le difficoltà emotive che incontra nello svolgimento della propria professione: per questo motivo è possibile pensare di costruire un gruppo eterogeneo, perché il focus non sarà sull’intervento professionale specifico, ma sul sentire dell’operatore che blocca o rende più difficile lo svolgimento del proprio lavoro.

 

Cosa faremo in pratica?

Daremo spazio al lavoro corporeo, innanzitutto, attraverso esercizi di bioenergetica. Essi serviranno per ritrovare un centro e soprattutto coltivare o riprendere un contatto profondo con sé stessi. Poi dedicheremo, attraverso attivazioni gruppali, uno spazio specifico al lavoro delle varie situazioni di impasse utilizzando un modello terapeutico integrato gestaltico-bioenergetico, che prevede una persona al centro che lavori direttamente con il o i supervisori, mentre gli altri potranno identificarsi con i processi attivati dalla persona. Al termine il gruppo potrà dare un feedback alla persona che ha lavorato attivamente al centro ed insieme ai supervisori fare delle riflessioni di tipo teorico su quanto sperimentato al fine di integrarlo nelle personali realtà lavorative.

 

Obiettivi:

Prevenire la sindrome del burn-out e favorire il benessere psicologico al lavoro

 

A chi è rivolto?

I seminari sono aperti agli operatori della salute, come medici, massofisioterapisti, fisioterapisti, counsellor, ostetriche, educatori, assistenti sociali, A.S.A., O.S.S, Infermieri, psicologi, psicoterapeuti, operatori olistici, operatori della formazione, insegnanti e formatori, ma anche a liberi professionisti in genere, come commercialisti o avvocati che vogliono cimentarsi con un percorso di crescita professionale che metta l’attenzione ai propri vissuti emotivi e a gli impasse di fronte alla propria utenza.

 

Chi siamo

Siamo due psicologhe psicoterapeute formate l’una in psicoterapia della Gestalt e l’altra in Psicoterapia Bioenergetica. Lavoriamo in equipe da molti anni e abbiamo sviluppato un modello di lavoro che integra i due approcci. Abbiamo pensato a questi seminari a partire dalla nostra esperienza clinica con alcuni pazienti che riportavano difficoltà emotive nello svolgimento del proprio lavoro. Abbiamo potuto verificare quanto sia utile e indispensabile sgombrare il campo dal “passato indigesto”, le cosiddette Gestalt aperte, per offrire una relazione professionale più efficace.

 

Percorso 2017/2018

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