Viola Formenti

Viola Formenti

Chi sono

Mi occupo di terapia artistica e il focus della mia ricerca verte in particolare sul tema dell’identità. Mi interessano le persone e quello che hanno da raccontare. A questo proposito penso che i mezzi dell’arte ci possano fornire una molteplicità di linguaggi per parlare, direttamente o indirettamente, di noi.

Io amo esplorare le diverse stanze dell’arte con una predilezione per l’arte performativa e la videoarte, in quanto utilizzano il corpo come materia artistica…ed è proprio il Corpo il luogo dei nostri continui  processi trasformativi psichici e fisici. Il linguaggio artistico è un mezzo immediato di espressione che sfugge alle regole della comunicazione convenzionale… o le sorvola; proprio grazie a questa peculiarità diventa uno strumento molto interessante d’indagine su sé stessi.

Biografia:
Dopo il diploma (Liceo Socio-psicopedagogico) ho conseguito la Laurea Triennale col massimo dei voti in Scienze dei Beni Culturali, indirizzo: “Storia e Conservazione dei Beni Teatrali, Cinematografici e
Televisivi”.

A partire dal primo anno di liceo ho seguito corsi di teatro, il primo tenuto da William Medini, e ho proseguito con gruppi di teatro universitari.

Ho studiato come direttore della fotografia, montatore video e operatore di ripresa presso la scuola Cineway di Milano. Ho frequentato e ottenuto l’attestato presso la scuola di alta formazione nel cinema e
nell’audiovisivo, promossa dal Fondo Sociale Europeo. Ho lavorato nelle prime web tv a Milano come montatrice video e operatore di ripresa. Ottenuta la Laurea ho iniziato a lavorare negli studi televisivi di Sky a Milano.

Spartiacque esistenziale è stata per me la scoperta di una malattia. In seguito a due interventi ho preso la decisione di intraprendere un percorso sia professionale che di vita più aderente ai miei veri interessi.
Ho scelto così di proseguire gli studi con il Biennio di Laurea Specialistica in “Teoria e Tecnica della Terapeutica Artistica” presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, il primo corso di studi in Terapeutica Artistica in Italia, pensato e portato avanti con maestria e caparbietà dalle sue fondatrici Laura Tonani e Tiziana Tacconi.

 

Formazione

Teatro e cinema sono stati i miei primi amori in ambito artistico; a conferma di ciò ho una Laurea in Scienze dei Beni Culturali proprio ad indirizzo teatrale e cinematografico. Sono videomaker con attestati come operatore video e montatrice video. Collaboro con diversi collettivi artistici, tra questi “Lascia Un Segno – LUS”, attivo nella provincia di Monza e Brianza, per il quale ho recentemente condotto un workshop aperto al pubblico (Esperimenti d’identità, B/N experience) e presento opere personali, e “Treasures in the Trash” (di cui sono co-fondatrice insieme all’artista poliedrica Annalisa Limonta Nali), nato con l’organizzazione di un grande contest di artisti del nord Italia che utilizzavano nelle loro opere materiale di recupero. Ho iniziato ad esplorare il mondo della video-performance con l’amica e regista Chiara Natalini, proseguendo poi fino ad oggi con una ricerca personale, realizzando autoritratti-video o performance collettive con il coinvolgimento del pubblico (l’ultima presso la Stolen Gallery milanese di Alessandra Svatek e Allegra Betti van der Noot). Sono laureata con lode in “Teoria e Tecnica della Terapeutica Artistica”, che è il primo corso accademico in Italia incentrato sulla pratica e studio della Terapeutica Artistica. Il corso di diploma di II Livello è attivo presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Il programma del Corso che ho seguito unisce lo studio di discipline proprie dell’arte a corsi di Pedagogia, Psichiatria e Psicologia, fornendo un ventaglio formativo di ampio spettro. Il Corso ha la frequenza full time obbligatoria e si completa di ore pratiche da svolgere nei diversi atelier attivi convenzionati con l’Accademia (tra i molti, il policlinico San Matteo di Pavia- reparto SPDC; la clinica Mangiagalli, reparto patologie della gravidanza; l’Ente Nazionale Sordi; la Casa di Reclusione di Bollate; l’Ospedale San Carlo Borromeo Milano), un tirocinio con certificato di frequenza e una tesi su un proprio laboratorio.

Ho svolto il tirocinio presso “La Bottega dell’Arte”, atelier di Guido Uggeri, con sede presso l’IRCCS Fatebenefratelli di Brescia. Guido Uggeri è colui che considero il mio Maestro; con lui ho lavorato tanto, apprendendo innanzitutto le modalità di approccio efficaci e quelle di relazione utili al lavoro con gruppi misti di utenti. Nel suo atelier si respira un clima di accoglienza e ascolto; da lui ho imparato ad attuare l’ascolto attivo e l’osservazione discreta, ma anche il contenimento, la raccolta, la restituzione e a trasformare quel che accade durante lavoro, attraverso il lavoro. A volte le parole venivano sostituite da piccoli e preziosi gesti, soprattutto laddove le parole non potevano uscire. Con Guido Uggeri ho imparato a fare di “empatia” una parola concreta, piena, viva e pulsante. Insieme a me c’era la musicista e naturopata Francesca Salcioli, ora responsabile organizzativo di “Trieste, Città dell’Arteterapia”. Per l’atelier ho realizzato il contributo video per la mostra “Presenze in Assenza” presso le antiche carceri di Chiari. Ho partecipato all’organizzazione del workshop “In cerca di un Bianco Libero” presso il Museo del Castello di Brescia, aperto al pubblico, e ho realizzato il contributo video per la mostra “In cerca di un Bianco Libero” presso il Museo del Castello di Brescia, con la raccolta di opere di un gruppo di pazienti affetti da schizofrenia. Ho progettato e realizzato audiovisivi all’interno dei laboratori artistici dell’Atelier per pazienti affetti da Demenza Frontotemporale. Mi sono laureata ottenendo una votazione di 110 e lode con una tesi su un mio laboratorio annuale svolto presso Il Centro Diurno La Casa di Bernareggio (Azienda Ospedaliera Desio-Vimercate) diretto dal Dott.Stefano Cagno. Qui ho realizzato un mio progetto di videoritratto con gli ospiti del Centro, concluso con una mostra interattiva presso il MUST di Vimercate dal titolo “Immaginari-videoritratti”. Il progetto ha coinvolto numerosi ospiti, rispettando e garantendo loro una libera fruizione. Alcuni tirocinanti dell’Accademia di Brera hanno assistito ad ogni fase della realizzazione, supportando i partecipanti dal punto di vista tecnico, con grande sensibilità sul piano relazionale. La supervisione del progetto era affidata alla prof. Laura Tonani, coordinatrice del Biennio in Teoria e pratica della Terapeutica Artistica, Accademia di Belle Arti di Brera, e alla dott.ssa Valentina Martinelli, docente di Fondamenti di Psichiatria, Biennio in Teoria e pratica della Terapeutica Artistica, oltre che al dott. Stefano Cagno, Dirigente medico psichiatra UOP n°35, responsabile Centro Diurno “La Casa” di Bernareggio, A.O. di Desio e Vimercate. La conduzione del laboratorio era mia con la partecipazione di Alba Sarompas e Silvia Scuratti (tirocinanti dell’Accademia di Brera, corso di diploma di secondo livello in Teoria e pratica della Terapeutica Artistica). Presso il MUST vi è stata la supervisione del Direttore Angelo Marchesi e della Responsabile dell’Area Educativa Paola Striuli. La mostra interattiva “Immaginari_videoritratti” è stata selezionata da Atelier Onlus, Associazione Clinico-Culturale, per essere allestita durante il Festival dell’espressività “Dalle Stanze di Psiche” II edizione, presso i chiostri dell’Umanitaria a Milano.

Ho progettato e condotto il workshop “Esperimenti d’Identità” per ECM presso il Centro Diurno La Casa di Bernareggio in collaborazione con la fotografa Alice Demontis.

Ho collaborato con il Fab Lab milanese We Make (il primo italiano ad essere iscritto alla rete internazionale dei FabLab) a un progetto annuale di genere per ragazze presso la Scuola Secondaria di 1°grado Q.Di Vona T. Speri” di Milano, dal titolo “Girls Code It Better”. Dopo un iter di formazione per l’apprendimento del Metodo Lepida Scuola ho gestito un gruppo eterogeneo di ragazze dagli 11 ai 15 anni in un percorso di tecnologia creativa, accanto al maker Enrico Molinari e in coordinamento con l’arteterapeuta e videoartista Chiara Amendola. Il progetto si è svolto sotto la supervisione di Cristina Martellosio, referente dell’area educational del maker space e co-fondatrice di Sociopratiche. Ho collaborato in qualità di videoartista con il MUST per Vimercate Art In Residence, Residenza Artistica che vanta la prestigiosa cura di Martina Corgnati, dove ho affiancato gli artisti vincitori durante la loro residenza realizzandone i videoritratti. Collaboro con l’Associazione Culturale Delle Ali, per la quale ho condotto un workshop
all’interno del “Progetto di valorizzazione della Collezione e del Metodo Bontempi” presso la Scuola Secondaria di 1°grado di Agrate Brianza . Pratico lo yoga, metodo Iyengar e frequento i corsi di danza contemporanea di Rosita Mariani, che sono fonte preziosa di nuovi stimoli e intuizioni per il mio lavoro.

Sono Educatrice e Assistente Educativo Scolastico, operativa in tutti gli ordini scolastici. Svolgo la professione di educatrice nelle scuole con sincera e viva passione e da essa attingo continuamente illuminazioni e spunti di riflessione sulle dinamiche di gruppo, sulle modalità di relazione e sul processo di trasformazione delle emozioni e sul loro utilizzo concreto. L’idea di “trasformazione” è alla base del mio lavoro come arteterapeuta.

 

Perché il Centro Divenire

Attenzione ad ogni aspetto, cura dei particolari: queste le cose che ho subito notato nel corso della mia prima visita al Centro Divenire.

Due caratteristiche del luogo, che esprimono anche ciò che accade NEL luogo; ovvero l’attenzione alla persona e il “prendersi cura” dell’Altro.

Centro-Divenire, ora che scrivo queste due parole mi viene in mente l’immagine di una spirale, che parte da un centro e si sviluppa in modo armonico…e infinito.

Il Centro Divenire è un luogo dove s’incontrano in modo sinergico diverse professionalità. E’ una parete bianca sulla quale, in un pomeriggio di sole, si riflettono colori vibranti che vanno a formare un unico quadro in movimento: questa è la mia idea di sinergia.

Sono felice ed onorata di poter entrare a far parte di una realtà così eterogenea e nelle mie corde.

CONTATTI