Coaching imprenditoriale e finanziario

Uomo con cravatta - Coaching Finanziario - Centro Divenire
Coaching imprenditoriale e finanziario
Uomo con cravatta - Coaching Finanziario - Centro Divenire

Non puoi insegnare qualcosa ad un uomo. Lo puoi solo aiutare a scoprirla dentro di sé.

Galileo Galilei

Il Coaching imprenditoriale e finanziario

 Uomo con cravatta - Coaching Finanziario - Centro Divenire

In sintesi

Il Coaching Imprenditoriale e Finanziario è un’attività di supporto rivolta ad imprenditori e manager per la gestione delle problematiche delle proprie realtà aziendali e del processo decisionale relativo alle questioni più importanti. Ispirata all’Executive Coaching, esperienza molto diffusa nelle multinazionali, è stata riformulata in una modalità più adatta alle esigenze del contesto italiano, ricco di imprese artigiane, PMI a conduzione familiare, studi professionali.

Presso il Centro Divenire l’attività viene svolta dal Dr. Gabriele Orlandi

E’ particolarmente efficace quando si ravvisa il rischio di situazioni di conflitto nelle aziende “familiari” (includiamo in questa definizione anche quelle dove i soci hanno tra loro un legame anche solo “amicale”), dove le aspettative, di natura emotiva o economica, degli esseri umani cozzano talvolta con le quotidiane esigenze, funzionali al successo dell’impresa.

Come funziona

Spesso l’imprenditore (o il manager) si sente solo nel sostenere la responsabilità di operare le scelte di maggior impatto sui destini della sua organizzazione o della propria area. Infatti le persone con cui può confrontarsi internamente all’azienda, quando non sono portatori di interessi che potrebbero influenzarne

– anche in buona fede – il punto di vista, tendono ad esprimere pareri condizionati dalla propria consuetudine al contesto specifico, e quindi raramente sono in grado di dare spunti ulteriori nell’analisi e di essere creativi nell’identificare le soluzioni.

D’altro canto la scelta di affidarsi a professionisti esterni che intervengano operativamente in azienda, oltre ad avere generalmente un impatto economicamente rilevante, può implicare anche effetti non auspicabili sulle attività (ritardi, modifiche di esito incerto, etc.). Talvolta capita persino che, cessato l’intervento del consulente esterno, gli effetti positivi che questi aveva generato tendano ad attenuarsi e in alcuni casi addirittura a scomparire (ma allora l’imprenditore si dovrebbe fare qualche domanda…).

L’imprenditore-manager potrà illustrare al coach la situazione e gli effetti negativi che ne conseguono, oppure le ipotesi oggetto dei suoi dubbi decisionali. Riceverà una supervisione neutrale ed un feedback per rivedere o confermare la propria visione, trovando nel coach un alleato non condizionato dal contesto o da situazioni pregresse, con il quale affrontare problematiche complesse ed operare le decisioni più difficili. La frequenza e la durata dei colloqui, che si tengono in un contesto disteso e riservato, al riparo dalle pressioni della quotidianità aziendale, sono modulabili secondo le specifiche esigenze del caso.

Le problematiche tipiche che si affrontano in questi colloqui sono:

  • le scelte da operare quando l’azienda è soggetta a forti transizioni, che siano esse dimensionali, di modello organizzativo, di processo produttivo, etc.;
  • le modalità operative e relazionali dei propri collaboratori che appaiono all’imprenditore-manager come un radicato elemento di ostacolo al progresso dell’impresa, difficile da rimuovere;
  • l’intreccio tra elementi di valenza diversa e spesso contrastante (p.es. relazionale e finanziaria) che interessano le imprese familiari (ma anche quelle costituite da “amici”), come i momenti di fondazione, di passaggio generazionale, di ingresso di nuovi soci, di evoluzione della strategia.

Il nostro “Business Coach”

Laureato in Fisica e con un Master in Amministrazione Aziendale[1], specializzato in Finanza e in Gestione di Aziende Familiari, il Dott. Gabriele Orlandi ha oltre 20 anni di esperienza professionale, nel corso dei quali ha affrontato una grande varietà di problematiche, prima nell’ambito dei programmi di prestigiosi Istituti di Ricerca Scientifica internazionali (tra cui il CERN di Ginevra) e, negli ultimi quindici anni, di numerosi progetti imprenditoriali, nei settori più disparati. Tra le sue capacità più apprezzate quella di saper incidere sulle relazioni tra gli aspetti quantitativi della dinamica di un’azienda ed i suoi processi di lavorazione, compresi i comportamenti degli individui che vi operano. Dal 2009 collabora con il CENTRO DIVENIRE, dove un equipe multidisciplinare supervisiona le attività dei singoli ed è in grado di intervenire, con la competenza più adeguata al caso specifico, nella presa in carico delle problematiche che ostacolano il benessere delle persone e la prosperità delle organizzazioni.

Esempi pratici di intervento di Business Coaching

Il sig. Roberto fondò la sua impresa negli anni ‘80, dopo una lunga esperienza tecnica in una multinazionale dell’impiantistica dei fluidi. Con la moglie, una ragioniera che lo affiancato gestendo l’area amministrativa, hanno costruito un’azienda che oggi è leader europea in una nicchia del settore. Con l’avanzare dell’età, i coniugi divenivano consapevoli che l’efficace successione dei due figli sarebbe stata cruciale per la continuità aziendale e volevano esser certi di averne colto le reali potenzialità e motivazioni. Durante il coaching abbiamo condiviso come inserire i due figli nella vita dell’azienda senza stravolgere le loro attitudini ed evitando che venissero percepiti dal personale come “calati dall’alto”. Oggi i due giovani guidano con soddisfazione l’uno la funzione amministrativa, l’altro la funzione commerciale.

I dipendenti hanno accolto con entusiasmo la loro presenza nell’azienda, che continua a mietere successi mentre il fondatore e la moglie si godono sempre più frequentemente momenti di riposo e di svago.

Sandro, Antonio e Giuseppe fondarono uno studio associato professionale sul finire degli anni ‘90, con l’obiettivo di collaborare, condividendo spazi comuni ed il centralino. Nel 2009 lo Studio si ritrovava molto cresciuto in fatturato, con una ventina di collaboratori ma i tre soci registravano un calo degli utili senza riuscire a identificarne le cause, sulle quali avevano pareri diversi. Inoltre i dipendenti apparivano affetti da sovraccarichi lavorativi, che finivano per generare errori, scontentando così alcuni clienti che perciò ritardavano i pagamenti. Sandro reputava inevitabile assumere nuovo personale, ma gli altri si opponevano perchè così sarebbe ulteriormente peggiorata la redditività. Dai colloqui di coaching è emersa la consapevolezza che erano cresciuti senza implementare solidi meccanismi di responsabilità e delega, cosicché il crescente carico di lavoro aumentava solo la confusione. I tre soci, con il sostegno del coach, hanno concordemente (beh, all’inizio ci fu qualche spigolosità…) identificato ed attuato alcune contromisure ed oggi lo Studio ha di nuovo una redditività soddisfacente e i clienti pagano con maggior regolarità. Addirittura non sono stati rimpiazzati tre collaboratori che nel frattempo hanno rassegnato le dimissioni, e questo senza che le lavorazioni ne abbiano risentito.

[1] Programma Executive MBA della Scuola di Direzione Aziendale, SDA Bocconi di Milano.

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