Viviana Attuati

Viviana Attuati

Sin da ragazza ho dedicato tempo ad attività di volontariato con anziani e bambini perché già da allora sentivo l’importanza di “prendermi cura” dell’altro come stile di vita non solo personale, ma anche sociale e politico.

Al momento di scegliere il percorso universitario, è stato quindi naturale iscrivermi a Medicina. Da allora, il “prendersi cura” ha rappresentato il filo rosso che cuce le mie scelte professionali.

Dopo la laurea mi sono specializzata in Genetica Medica e mi sono dedicata ad attività di ricerca. Con gli anni mi sono però resa conto dell’importanza dell’ascolto e della relazione medico-paziente ed ho perciò scelto di dedicarmi alla medicina di famiglia, attività che svolgo tuttora.

Dopo anni di esperienze concrete ho sentito il bisogno di arricchire le mie competenze e soprattutto i miei orizzonti personali e professionali, Per questo ho approfondito studi di medicina tradizionale cinese, agopuntura, omeopatia e counselling.

Sono fermamente convinta che il vero punto di svolta della mia vita e della mia carriera coincida proprio con questo processo di formazione continua. Determinante è stato l’approccio al pensiero sistemico per il quale ciascuno di noi non vive isolato, ma è immerso in una miriade di relazioni con i contesti nei quali vive, la famiglia, la coppia, il lavoro, l’ambiente, la società. Allo stesso modo, guardando le persone con le lenti di un microscopio, scopriamo che anche il funzionamento del nostro corpo è basata su interazioni tra cellule, tessuti e apparati. La relazione e comunicazione tra cellule riprende lo stesso meccanismo di relazione tra le persone e i sistemi diversi a cui appartengono.

Per questo motivo l’acquisizione di diverse competenze mi ha permesso di continuare a curare i pazienti, ma con un metodo che li segue in maniera personalizzata e che cerca di integrare e armonizzare questi diversi livelli (biologico, relazionale, energetico, emotivo).

Al centro della cura esiste la Persona e non solo il suo sintomo e questa ottica mi consente di seguirla nella sua globalità e nella sua specificità.

Corpo, mente e cuore non sono entità separate, ma vivono integratate nello stesso individuo. È importante tener sempre presente questa reciproca interazione.In questo modo la”cura” e il “prendersi cura” diventano aspetti fondamentali e complementari del mio approccio al paziente. In questa ottica sistemica, il medico diventa una risorsa per il proprio paziente al pari dei farmaci, delle terapie e dei percorsi che esso intraprende. In questo senso, approccio integrato significa anche collaborare e fare rete con gli altri professionisti che seguono il paziente, in modo da costruire una rete che entra da far parte della Cura intesa con la C maiuscola.

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