La scrittura che cura

La scrittura che cura
Accompagnamento autobiografico

Sono convinto che ogni essere umano è nato per scrivere un libro, e per nient’altro. Un libro geniale o un libro mediocre, non importa, ma colui che non scriverà niente è un essere perduto, non ha fatto altro che passare sulla terra senza lasciare traccia.
(Ágota Kristóf)

In cosa consiste?

Accade a tutti, prima o poi, di sentire il desiderio di raccontare la propria storia, di interrogare fatti, emozioni e volti alla ricerca di un senso. Non c’è un’età definita per cominciare, ma spesso accade che quel desiderio si manifesti nei momenti di transizione o di rottura: la fine del percorso di studi, il cambio di lavoro o di residenza, la malattia improvvisa, la menopausa, un lutto, la fine di una storia sentimentale, i figli che se ne vanno di casa oppure l’inizio della pensione. Queste situazioni possono causare crisi e sensazioni di spaesamento e di fragilità ma, se si ascolta quel disagio, esso può trasformarsi in un’occasione per riprogettare la propria vita, perché la scrittura produce benessere, conoscenza di sé e cura della memoria 

L’accompagnamento autobiografico è, prima di tutto, un incontro tra due persone. Il consulente autobiografico sta con la storia che viene portata e con chi la porta e offre diverse modalità per passare dalla biografia al racconto autobiografico. La scrittura, in questo percorso, accompagna verso la costruzione di una trama che contenga e dia ordine a quell’insieme caotico di ricordi e di pensieri da cui è composta la memoria di ognuno. 

Chi racconta rimane sempre al centro del processo, perché la sua storia di vita è unica e irripetibile ma il fare insieme, la pratica di scrittura guidata, con confini e obiettivi concordati, consente all’individuo di mettersi al centro della narrazione e scoprire non soltanto la ricchezza della propria vita psichica, ma anche quanto ancora si possa imparare dalle esperienze vissute. Sono queste risorse individuali che permetteranno poi a ciascuno di individuare con maggiore chiarezza i propri desideri e, partendo da quelli, individuare un nuovo tragitto personale

La scrittura è sia lo strumento principale della relazione che l’obiettivo finale: il percorso si conclude infatti con la stesura di un testo che, di volta in volta, può assumere generi e lunghezze diverse: dalle poche pagine di un racconto o di un memoriale, alle molte pagine di una cronaca o di un romanzo dell’io.

L’accompagnamento autobiografico può anche avvenire durante la psicoterapia, perché consente di rielaborare in modo creativo alcuni nuclei significativi. Può essere una porta di accesso al percorso di cura, perché per costruire il proprio testo è necessario prendere contatto con i propri desideri e fare emergere le latenze. Può essere infine una preziosa conclusione del tragitto terapeutico perché evidenzia gli apprendimenti, le svolte e le trasformazioni personali. 

In questo percorso, la scrittura non è solo uno strumento ma anche una “pratica terapeutica”: è un fare che crea un contenitore di ricordi, emozioni e pensieri e tiene in relazione, il presente, il passato. La scrittura dà grande spazio alla dimensione creativa perché permette di re-inventare la propria storia, di individuare gli intrecci che la compongono per dare nuove risposte a vecchie domande

I percorsi di Consulenza Autobiografica individuale possono essere articolati in percorsi “su misura”.

Il PERCORSO COMPLETO si compone di 10/ 12 incontri di un’ora ciascuno con l’obiettivo di produrre un racconto autobiografico

A cura di

Cristina Paruta

Esperta in Metodologie biografiche e autobiografiche e Consulente in Scrittura Autobiografica Individuale.

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