Le Storie che Cambiano

Percorso di sviluppo personale
Teatro – Scrittura autobiografica – Psicoterapia

Incontro di presentazione 14 ottobre 2020 ore 18
Conducono: Dott.ssa Miriam Gotti, Dott. ssa Cristina Paruta e Dott.ssa Gloria Volpato
Sede laboratorio: Redona – Polo civico di Redona – BG

Creare qualcosa che ancora non esiste deve essere l’ambizione di tutti coloro che sono vivi. (Paulo Freire)

L’esperienza del laboratorio “Le Storie che cambiano” dello scorso anno ha lasciato un segno importante nella vita di chi c’è stato. Ci sono stati dei notevoli passaggi di crescita e, dalle iniziali paure di mostrarsi, esprimersi e raccontarsi, si è approdati ad una performance teatrale carica di emozione e di grande coraggio. A grande richiesta, il laboratorio si rifarà anche quest’anno con un nuovo tema: “I miti personali”. Attingeremo alla letteratura, alla storia del teatro, alla mitologia greca, ai propri riferimenti biografici o immaginari. Questo lo spunto iniziale del nuovo viaggio dentro se stessi, per dare valore alla propria storia personale e rielaborarla attraverso la scrittura autobiografica, il teatro, il corpo in movimento e la psicoterapia. 

Spesso ci dimentichiamo di quanto le risorse creative – che tutti possediamo – possano aiutarci e sostenerci anche nei momenti più difficili, sino a diventare una vera e propria via d’uscita a malesseri, paure, difficoltà e bassa autostima. Non appena riusciamo ad accedere a quel potenziale creativo, seppellito sotto una coltre di vorrei ma non posso, di non ci riesco e chissà cosa penseranno gli altri di me, subito ne traiamo beneficio: la vita ci pare più leggera e finalmente siamo in grado di vedere e di sperimentare le possibilità che la vita ci offre. 

Le storie possiedono un potere curativo che tutti abbiamo sperimentato: un libro che trasforma, dà ispirazione, aiuta a comprendere meglio e ad espandere il nostro senso del mondo. Ma le storie cambiano soprattutto chi le scrive e chi le racconta. Di questo siamo forse meno coscienti perché è un’esplorazione che, spesso, non ci si concede: a volte perché manca il coraggio, altre volte perché non lo abbiamo mai nemmeno immaginato ma soprattutto perché manca un luogo dove poterle agire e contribuire alla loro trasformazione. 

Raccontare ci rende di nuovo protagonisti della nostra storia, ci rimette al centro di un percorso di crescita e ci permette di riscoprire l’importanza della nostra esperienza. Partendo dalla nostra autobiografia, grazie ad un linguaggio narrativo più consapevole, non solo della parola detta o scritta ma anche di quella agita, ci si riappropria del proprio corpo che narra e ci possiamo concedere di giocare con il passato e di tradurlo in un’esperienza del presente che diventa più appassionato, fantasioso, incarnato, rielaborato e riscritto.

L’importanza del gruppo

Il gruppo è necessario per sperimentare fino in fondo le innumerevoli possibilità narrative, è il luogo dell’incontro ma anche dello scontro che, se ben giocato, nel contesto protetto del laboratorio, acquista poteri evolutivi non soltanto per il singolo ma per tutti i partecipanti. L’esperienza potrà così farci comprendere come tutti gli incontri e gli scontri della nostra vita siano tappe di una crescita personale

La vita ha origine da un incontro, si nutre di incontri e per tutta la sua durata continua a sperimentare incontri con gli altri e con il mondo. In questi percorsi, la storia individuale entra in risonanza con le storie degli altri e ciò crea echi profondi e attiva narrazioni sorprendenti. Quando si condividono parole, lavoro corporeo ed emozioni, ognuno incontra sé stesso e l’altro, ci si contamina e il gruppo diventa un contenitore di esperienze speciali, ognuno si prende cura dell’altro, lo accoglie e ne è accolto, così la mente si espande, il cuore può vibrare e il corpo godere delle sue infinite possibilità

È ormai comprovato da tempo che il lavoro in gruppo, ha un elevato valore terapeutico e sostiene il singolo nei suoi processi di crescita e di maturazione personale. Il gioco, la leggerezza e l’empatia che scaturiscono nei gruppi accompagnati, l’amplificarsi degli stimoli, la possibilità di parlare di sé di fronte agli altri, aiutano a superare gli stati depressivi di chi tende all’isolamento, rinforzano le potenzialità individuali e sostengono i desideri di rinnovamento, stimolando le possibilità creative e suggerendo nuovi obiettivi.

Il tema di quest’anno: I miti personali 

Il mito è un racconto che si presta a molte interpretazioni. Svela qualcosa che ancora non è evidente e continua a generare nuovi apprendimenti. Questa è la potenza del mito che racconta, attraverso i secoli, storie che riguardano l’identità, le transizioni, le metamorfosi, l’amore, la morte, la luce e l’ombra di ogni esistenza.

Il mito funge da suggestione, diventa un’occasione metariflessiva e agisce, attraverso i linguaggi creativi del teatro e della scrittura, senza che ce ne rendiamo conto. Per questi motivi, esso può diventare una sorta di mappa che ci aiuta a decifrare chi siamo. Rileggendo, potremo infatti individuare le tracce dei personaggi mitologici e leggendari che pervadono non solo le narrazioni individuali ma anche quelle universali.

Attraverso esperienze individuali, momenti laboratoriali e confronto nel gruppo, i partecipanti saranno stimolati a produrre nuove scritture, recuperando ciò che è già stato scritto o giace solitario nei diari individuali, con lo scopo di individuare alcuni tratti delle figure mitologiche che li abitano.

Un percorso di sviluppo personale

I processi individuali non assomigliano a un passaggio istantaneo da uno stato ad un altro, ma piuttosto ad un processo complesso, che si costruisce per tentativi: passi avanti, soste, intoppi, imprevisti e deviazioni inaspettate da quella che credevamo la strada da seguire. La propria storia può essere così raccontata anche attraverso queste “figure”, metafore di un cammino che stiamo ancora percorrendo e che ogni giorno può produrre cambiamenti.

Questo laboratorio è destinato a tutti coloro che desiderano mettersi in gioco, divertirsi, riappropriarsi delle proprie capacità creative ed espressive, sentirsi vivi. Attraverso pratiche di narrazione autobiografiche, gioco e tecniche di teatralizzazione, proveremo ad intrecciare legami con chi, come noi, sente il desiderio di continuare a definirsi “esploratore dell’anima”, con profondità e al contempo leggerezza.

I nostri racconti prenderanno vita e corpo: proveremo a strutturarli in una partitura corale e singola, come un corpo unico che si differenzierà in assoli, dando potere alla parola e al movimento, alla musica e alla nostra parte creativa. Come un’orchestrazione di intuizioni fantastiche e un intreccio di storie che riguardano le nostre vite

Il percorso sarà sostenuto e accompagnato dalla dott.ssa Miriam Gotti, esperta nelle pratiche teatrali, musicista, musicoterapista, pedagogista, dalla dott.ssa Cristina Paruta, Esperta in Metodologie biografiche e autobiografiche e Consulente in Scrittura Autobiografica Individuale

Anche quest’anno, la supervisione al progetto dell’equipe clinica del Centro Divenire, prenderà corpo con degli interventi di psicoterapia di gruppo che saranno condotti da Gloria Volpato, psicologa, psicoterapeuta e direttrice del centro Divenire, in coerenza con le finalità del progetto che rientra negli interventi di promozione del benessere psicologico e prevenzione del disagio psichico, anche ad integrazione e sostegno ai percorsi di psicoterapia

ARTICOLAZIONE DEL LABORATORIO

Il laboratorio prevederà fasi che si susseguono l’una all’altra per dare forma graduale al nostro prodotto finito.

  • Formazione del gruppo e basi delle pratiche teatrali
  • Laboratorio autobiografico sul tema “Le storie che cambiano: I miti personali”
  • Esplorazione dell’uso espressivo del corpo e della voce, scioglimento dei blocchi che impediscono la libera espressione di sé, dare corpo alla propria creatività e capacità improvvisativa, l’uso dello spazio in 3 D, la voce parlata e la voce cantata, la coralità in scena, la rappresentazione delle nostre emozioni, rappresentare sé e altro da sé (il lavoro sul personaggio), il coraggio in scena e la funzione del pubblico, mostrarsi al mondo e parlare di sé. Tutto questo accompagnata dalla ripresa di vissuti personali in presenza di una psicoterapueta.
  • Creazione di una trama collettiva, con analisi dei testi e co-costruzione dell’allestimento scenico
  • Preparazione della restituzione finale al pubblico

Calendario degli incontri

La serata dedicata al laboratorio è il mercoledì dalle ore 18,00 alle ore 20,00.

La prima serata del 14 ottobre può essere di prova gratuita. Per partecipare è necessario iscriversi e mandare la richiesta di partecipazione a info@centrodivenire.net

Daremo comunque priorità di partecipazione a chi ha ultimato l’iscrizione (il numero massimo di partecipanti è di 15), compilando il form online

Calendario: mercoledì dalle ore 18,00 alle ore 20,00
14 – 21 ottobre, 4 – 11 – 18 novembre, 2 – 9 – 16 dicembre, 20 – 27 gennaio – sabato 6 febbraio (dalle ore 14,30 alle ore 18,30), 10 – 17 – 24 febbraio, 10 – 17 – 24 marzo, 14 – 21 – 28 aprile, sabato 8 maggio (dalle ore 14,30 alle ore 18,30), 12 maggio

Incontro di restituzione finale previsto per il 14 maggio. Nello spirito del percorso di sviluppo personale, il gruppo sceglierà con le conduttrici se si tratterà di una messa in scena aperta in cui è previsto un pubblico e se resterà interna al gruppo

QUOTE DI PARTECIPAZIONE

Considerata la durata del percorso e il numero degli incontri previsti, sono state messe a punto diverse soluzioni di pagamento: 

  • Quote mensili di 90 euro (+ 2 % di imposte) per gli otto mesi del laboratorio 
  • Due rate di 340 euro (+ 2 % di imposte), usufruendo di uno sconto del 6,5%. (La prima tranche sarà da versare entro la fine di ottobre e la seconda entro fine gennaio).
  • In un’unica soluzione: 648 euro (+ 2 % di imposte). Chi sceglie questa formula potrà usufruire dello sconto del 10%.

In particolare, la prima soluzione, quella di 90 euro mensili, è stata pensata per chi sta già facendo un percorso di psicoterapia, ma potrà essere scelta da tutti i partecipanti. “Le storie che cambiano”, infatti, è stato progettato come iter integrativo della psicoterapia, perché offre, a parità di prezzo di un colloquio, ovvero € 90 (+2% di imposte), l’opportunità di fare tre incontri di gruppo, della durata di due ore ciascuno al mese. Così facendo, si aumentano le ore di lavoro personale e si potrà rivedere il piano terapeutico. A parità del costo mensile di una normale psicoterapia che prevede un colloquio settimanale, aderendo a questa formula, si potranno così fare tre incontri di psicoterapia mensili e utilizzare il budget del quarto incontro per integrare con questo percorso di sviluppo personale di gruppo.

Per approfondire l’opportunità di questo protocollo si legga anche: magazine.centrodivenire.net/2019/09/07/essere-fare-avere-o-avere-fare-essere/

La quota è deducibile nella dichiarazione dei redditi perché il gruppo rappresenta un’attività di prevenzione e promozione del benessere psicologico.

Il corso partirà con un numero minimo di 10 partecipanti. Sarà data la priorità a coloro che hanno già in essere percorsi di psicoterapia presso il Centro Divenire

Data di scadenza delle iscrizioni: 18 ottobre 2020

Conducono

Miriam Gotti

Attrice professionista, cantante, educatrice teatrale e musicale, pedagoga.

Cristina Paruta

Esperta in Metodologie biografiche e autobiografiche e Consulente in Scrittura Autobiografica Individuale.

Gloria Volpato

Psicologa, psicoterapeuta, fondatrice e direttrice del Centro Divenire, Centro di psicologie umanistiche integrate di Bergamo

Iscriviti

Per iscriversi al percorso è necessario compilare il formulario online.

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