La voce parla di te

Come posso dire se la tua voce è bella.
So soltanto che mi penetra
e mi fa tremare come una foglia
e mi lacera e mi dirompe.
(Karin Boye)

Questo laboratorio si rivolge a chi vuole fare conoscenza con la sua voce e concederle finalmente di potersi esprimere in tutta la sua potenza. La voce parla di noi, ci racconta come stiamo, dà forma alla nostra personalità e contemporaneamente vive delle nostre emozioni. Ci sono voci che faticano a farsi sentire, dobbiamo tendere l’orecchio e chiedere … scusa non ho capito. Potresti ripetere? , ci sono voci che di fronte ad un pubblico si spengono in preda alla paura, ci sono voci che gridano dimenticando le sfumature , o voci che esplodono in grida saltuariamente sentendo la difficoltà a gestirne l’espressione, ci sono voci che non piacciono e vorremmo trasformare con una bacchetta magica pur di non possederle: voci, fredde, calde, dure, molli, soavi, avvolgenti, taglienti, che feriscono, che mordono o dolci, amare, stucchevoli.

Allora il primo passo è dare coscienza alla propria voce, iniziare a esplorarla, fare amicizia e conoscerla in tutte le sue possibilità e spesso non sappiamo nemmeno quante siano.
La qualità dei nostri suoni è collegata ad un profondo ascolto interiore, è in contatto con le parti intime del sé, richiede di prendersi cura di sé, di amarsi, di “ascoltarsi”.
Negli incontri che faremo, giocheremo molto con i suoni, scopriremo la fisiologia della voce e libereremo ciò che non ci permettiamo mai di fare, per castrazione, timidezza, schemi mentali, paura, conflitti, inibizione verso l’espansione e possibilità nuove. E lo faremo attraverso il canto e attraverso la parola e l’esercizio teatrale.
L’utilizzo della voce prevede infatti la partecipazione di tutto il corpo, presenza, mimica, gesto, movimento. La voce è il prolungamento delle nostre emozioni e sentimenti, le sue vibrazioni si espandono sulla pelle e riverberano attraverso le ossa, il movimento la enfatizza e le permette di scoprirsi. E’ un atto corporale, emotivo e istintivo, in forte relazione con le radici della personalità che ci siamo costruiti negli anni. In questo senso, ricordiamo l’etimologia della parola “personalità”, che proviene da “per sonare”, ed aveva a che fare con una maschera del teatro greco, usata per caratterizzare un personaggio che emetteva un tipo speciale di voce. Dunque, se si analizza e interpreta con attenzione il controllo speciale che l’individuo esercita attraverso la voce, si riuscirà spesso ad aver accesso a fantasie inconsce della personalità, di fronte alle quali si oppongono considerevoli resistenze.
Canteremo in coro, canteremo soli, dando acceso a melodie sopite e aprendo la nostra capacità di ascolto. Vocalizzeremo, sonorizzeremo, parleremo, narreremo, parleremo di noi, con il corpo e con i sensi che guidano le nostre possibilità intuitive, ritornando alle origini… D’altronde riportano i testi antichi…. in principio cosa fu, se non “il verbo”.

QUANDO: Domenica 8 dicembre dalle 9 alle 18.
PRANZO: insieme, presso la sede del seminario. Autogestito e condiviso.

CONDUTTRICE- Il percorso sarà sostenuto e accompagnato dalla dott.ssa Miriam Gotti, esperta nelle pratiche teatrali, attrice professionista, musicista, cantante e trainer vocale, musicoterapista, pedagogista.

QUOTA DI PARTECIPAZIONE : €90 (imposte incluse).
La quota è deducibile nella dichiarazione dei redditi perché il gruppo rappresenta un’attività di prevenzione e promozione del benessere psicologico.

ISCRIZIONI: entro il 1 dicembre 2019, compilando il form che trovate a questo link
Il laboratorio partirà al raggiungimento di minimo 8 partecipanti, per un massimo di 15.

A cura di

Miriam Gotti

Attrice professionista, cantante, educatrice teatrale e musicale, pedagoga

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