I confini del sè

Non è sempre facile stabilire i propri confini, tracciare quella linea che delimita il nostro spazio personale, in particolare se quello che ci muove è la paura di perdere l’altro. Cosa succede infatti quando decidiamo di smettere di guardare al di fuori e diamo uno sguardo al nostro mondo interiore?

La definizione dei propri confini, di ciò che è “me” e ciò che è “altro da me”, è un processo in continua evoluzione e movimento. Se le pareti di quella che può essere metaforicamente definita come la nostra casa non sono rigide e immutabili, se non sono definite una volta per tutte le demarcazioni tra il nostro dentro e il fuori, come possiamo percepire e proteggere i nostri confini, il nostro Sé? Approfondiremo il legame esistente tra il proprio livello di autostima e la difficoltà nel discriminare il confine tra sé e gli altri e come, a volte, l’eccessiva attenzione verso l’altro e i suoi bisogni diventi un modo per prendere le distanza da sé stessi evitando la sofferenza generata dal guardare in faccia la propria vulnerabilità.

Partendo da una riflessione sui concetti di confine, di definizione del Sé, di strategie difensive, arriveremo a fare piccole esperienze di ascolto di noi stessi, dei nostri limiti e del nostro rapporto dentro/fuori.

A cura di

Patrizia Pascucci

Psicologa, psicoterapeuta sistemico-relazionale, terapeuta EMDR, Trauma Releasing Exercices (T.R.E) e Somatic Experiencing.

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